666 Park Avenue Recensione 1×07: la spirale dell'inferno?

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Debbo iniziare con una considerazione. Non comprendo come un telefilm così sottile, ben architettato, con innumerevoli richiami esoterici ed ai classici dell’horror possa essere snobbato, preferendogli un telefilm splatter e disturbante come American Horror Story (e mi riferisco, in particolare, alla seconda stagione)!  De gustibus, ma l’atmosfera demoniaca di un palazzo è molto più difficile da creare di qualche maschera insanguinata!

Del resto, il settimo episodio di 666 Park Avenue ci ha regalato anche una scena trita, ad opera di Kandinsky che si è auto-estratto un bisturi dall’addome per infilzare un infermiere, roba da E Venne Il Giorno. Anche i debiti tatuati sull’anima non sono da meno. Gli spunti horror ci sono e la storia, in ogni caso, non perde efficacia, grazie ad una costruzione centrata e solida e ad un cast stellare.

Ridatemi Jane! La scena nella quale la spirale infernale si chiude, il mosaico si ricompone sotto gli occhi esterrefatti di Nona e, nel contempo, le candele che abbellivano la stanza per la richiesta di matrimonio, si spengono improvvisamente, merita un applauso ed un plauso. Nel buio ricade Jane e nel buio ricade Henry! Dove si ritroverà? Cosa le accadrà? E perché Gavin vuole a tutti i costi che ella resti al Drake? Perché non teme che ella arrivi ad un passo dalla verità? Perché sa che può ridurla come la nonna di Nona? La sua inquietante presenza ci ha donato la giusta dose di brividi.

Anche Jane, come Nona, è una figlia del Drake. E’ per tale ragione che ella vive e sente la sofferenza che si cela negli andoni di quel palazzo. E’ per questo che riesce a toccare con mano così tanto dolore! Ma ricomporre il puzzle di omicidi del Drake, sino arrivare a Gavin non sarà facile ed, in ogni caso, il Diavolo sa sempre come mettere a tacere chi gli è scomodo! Però, a volte, il Demonio non fa i coperchi e, prima o poi, qualcosa sfuggirà di mano a Gavin, ad esempio la sua dolce mogliettina che, nel profondo del suo cuore, a mio avviso, ne ha abbastanza del demoniaco, forse proprio perché ha condotto alla morte dell’adorata figlia!

Ma dove conduce la spirale? Dritto all’inferno? Dalle anime logorate e nascoste nei meandri del palazzo? E se Jane fosse la chiave per liberare le anime imprigionate tra le mura del Drake? Se lei avesse così tanta potenza da trasformare Gavin in un angelo caduto?

L’ambivalenza tra potere e sentimento, ecco cosa c’insegna quest’amabile serie che è ben lungi dallo scoprire tutte le sue carte… Ci auguriamo che abbia il tempo per farlo!