American Horror Story Serie Tv, Trailer e Recensione: un horror moderno!

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Chi ama il genere horror sa quanto i film del genere ultimamente rischino saturazione e banalità, due ingredienti che non vanno di pari passo col fascino, ma il pilot di American Horror Story, una serie tv che andrà in onda, in esclusiva, su Sky, dall’8 novembre 2011, mi ha lasciato letteralmente senza fiato. Una casa abbandonata, vecchie pareti, cantine che nascondono attrezzi pericolosi non sono gli unici elementi che inquietano. E’ molto più inquietante il modo subdolo nel quale i personaggi si comportano, la violenza dei loro comportamenti, la deviazione delle loro menti che, unita all’ambiente infestato nel quale si trovano a vivere, rende la suspence davvero alta. Ben, l’aitante Dylan Mc Dermott (che nel pilot ammiriamo più volte nudo ed il che non ci dispiace) è costretto a trasferirsi a Los Angeles, per aver deciso di affrontare un dramma familiare tradendo sua moglie con una studentessa ventenne. La moglie, Vivien, interpretata da Connie Britton, deve ancora trovare il modo di perdonare suo marito e, da quell’evento, non riesce più a vivere tranquillamente l’intimità coniugale. In realtà, un dramma ben più grosso ha scosso la loro famiglia. Vivien ha perso un bambino al settimo mese di gravidanza. Un trauma profondo che l’ha lasciata sola e con un tradimento da affrontare. Quale miglior modo per affrontare il dolore scappando? Eppure Ben è uno psichiatra, ma, come sempre accade, sa aiutare molto meglio gli altri della sua famiglia. Più che altro non si accorge che Violet, la loro figlia adolescente, ha dei seri problemi mentali. Odia il mondo ed è autolesionista.

La casa nella quale la famiglia Harmon si trasferisce è, con molta probabilità, infestata dagli spiriti. E’ una ragazzina down ad avvertire due gemelli bulli di non entrare in quella casa, nel lontano 1987, ma essi non l’ascoltano. Poi, però, in una cantina, colma di cimeli orripilanti, si compie la tragedia. Beh, anni e anni dopo quella bambina, Adelaide, è ancora la figlia della dirimpettaia, anch’essa, presumibilmente, uno spettro e continua a non venir ascoltata, quando predice ai nuovi abitanti una morte imminente. I precedenti proprietari della spettrale casa sono morti; eppure sembravano persone amorevoli. Larry Harvey cerca di avvisare Ben, intimandogli di abbandonare quella casa; lui che, spinto da voci malefiche, aveva ucciso le adorate figlie e la moglie, scampando poi all’incendio che egli stesso aveva appiccato.

Ben, in effetti, riscontra nelle parole di Larry una certa fonte di verità. Quando l’ex proprietario parla di sonnambulismo, Ben è scosso. Sono parecchie notti, ormai, che egli si aggira nudo per la casa, tentando di appiccare il fuoco! L’inferno non si vive solo nella casa, però. Violet deve subire violente vessazioni a scuola e deve avere quotidianamente a che fare con ragazze che la picchiano e la ingiuriano. Poi, conosce un ragazzo con problemi mentali e, per altro, in cura da suo padre, Tate Langdon. Il ragazzo ha avuto tendenze omicide, ma pare tenere davvero a questa ragazza giunta da Boston, tuttavia, anche Violet inizia a provare impulsi malefici. Sarà davvero la nuova casa a sprigionarli?

Intanto, Moira si presenta a Vivien. Essa è l’inquietante governante storica della casa. In realtà, è un fantasma. Tant’è che Vivien la vede come un’anziana signora dall’aspetto mediocre, mentre il marito Ben la vede come un’avvenente e sexy governante, giovanissima che fa di tutto per provocarlo e farlo cedere alla tentazione. Che questo sia il modo che la casa ha trovato per sfasciare la famiglia? Che il male che vive in quell’abitazione degli anni 20 voglia toccare i punti dolenti dell’animo dei suoi abitanti? Non ci resta che aspettare l’8 novembre 2011 per scoprire un’America horror che non avevamo mai visto!

httpv://www.youtube.com/watch?v=tbfWL0K8J8A