American Horror Story Terza Puntata: un crescendo di orrore…

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L’escalation di orrore di fa sempre più incalzante nella serie tv che sta sconvolgendo gli habitués del palinsesto Sky. Il brivido è davvero sempre dietro l’angolo di una casa che costituisce la tappa forzata del Tour degli orrori in quel di Los Angeles. In questa puntata comprendiamo maggiormente la storia tragica che avvolge questa spettrale abitazione. Morte, sangue e disgrazie si sono avvicendate senza tregua dal lontano 1922, anno nel quale fu edificata.

Comprendiamo altresì il rapporto che lega Constance Langdon alla governante Moira che Ben percepisce per la sua carnalità, mentre Vivien per la sua  interiorità. Nel 1984, il marito di Constance tentò di abusare di Moira, avendo già avuto con lei un rapporto consenziente in passato. La bella governante lo respinse, ma, intanto, incalzò a passo deciso Constance che, senza esitazioni, sparò prima all’amante e poi al marito. Moira è perciò uno spettro, intrappolato, come molti altri, in quella casa nella quale è caduta come vittima di una carnefice tradita. Constance non si esime dal provocarla e dal trattarla, anche da morta, come una serva indegna, nonostante ammetta che ogni giorno vive di rimorsi e di incubi per ciò che ha fatto.

Il plot “contemporaneo” è denso di colpi di scena. In seguito alla terribile vicenda che Vivien e la figlia Violet hanno vissuto in casa, la moglie di Ben è sempre più decisa a volerla vendere, poiché non si sente tranquilla di poter metter alla luce un figlio in quell’orribile luogo. Violet minaccia la madre di scappare di casa se avverrà il trasloco. Intanto, la governante, vista in tutta la sua beltà giovanile da Ben, diviene sempre più provocante nei suoi confronti e, ai suoi rifiuti, risponde con la “vendetta”. Durante una seduta con una paziente, tendente al suicidio, gli somministra in segreto un narcotico nel caffé, evento che impedisce allo psicologo di prestare davvero attenzione alle parole della paziente, provocando, di lì a poco, il suo inevitabile ultimo e folle gesto. Ben non ricorderà nulla di ciò che è avvenuto dopo l’ingestione del caffé.

Ma un problema molto più grande è all’orizzonte. Hayden, la giovane studentessa con la quale Ben ebbe una relazione, si presenta a Los Angeles, in casa dell’uomo, “senza invito”. Ben cerca di scacciarla, ma la donna gli rivela che non ha più alcuna intenzione di abortire. Terrà il bambino e si trasferirà nelle vicinanze, pretendendo che Ben si occupi di lui. La ragazza vorrebbe rivelare tutto a Vivien, ma non fa in tempo: mentre sta uscendo dalla casa degli Harmon, viene uccisa da Larry. Ve lo ricordate? E’ uno dei vecchi proprietari della casa, ora sfigurato ed affetto da un tumore che, un tempo, spinto dagli spiriti malefici della casa, appiccò il fuoco nella sua abitazione, portando alla morte la sua famiglia. Perchè l’uomo uccide Hayden? Non solo per aiutarlo a venir fuori da una situazione che avrebbe portato, inevitabilmente, alla rottura definitiva con la già provata moglie, ma, soprattutto, per il bisogno di soldi, già chiesti all’uomo, ma negati, in precedenza. Ben è sconvolto, però accetta che sia l’uomo ad occuparsi del corpo. Lo seppellisce nel giardino di casa e, sopra, Ben vi costruisce un bel gazebo che la moglie, ignara di tutto, apprezza.

La casa degli orrori era stata costruita nel 1922 da un certo Charles Montgomery, una specie di Frankenstein che svolgeva esperimenti sui cadaveri animali. Nora era sua moglie ed i due avevano un bambino piccolo. Per far soldi, visto che era assalito dai creditori, accettava di far abortire clandestinamente delle ragazze innocenti. I rapporti tra lui e la moglie erano deleteri e costituiti da liti continue. Lo spettro di Nora fa visita a Vivien. Si scopre così che qualcuno l’ha uccisa. Dalla storia familiare disastrata, si supporrebbe che sia stato il marito l’assassino, ma le cose sono meno semplici di come appaiono! Fatto sta che Nora che, in chiosa della puntata è al capezzale del letto di Vivien, sembra essere uno dei pochi spiriti privi di istinti vendicativi, in quella casa lugubre! L’unica certezza è che la povera Moira, sfortunata nella vita, lo sarà anche nella morte. Adesso che la povera Hayden è stata seppellita, proprio sopra il suo cadavere, il suo spettro resterà intrappolato in quella casa, per sempre! American Horror Story, nel suo sapiente spaziare tra le epoche e tra le tragedie di oggi e di ieri, ci appassiona ogni giorno di più. Quale sarà il prossimo colpo di scena?