Amici 11, le sfide saranno all'ordine del giorno!

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Un serale che era una sfida, tante sfide come un serale. Ecco il contorto sunto che esplica quello che vedremo nel pomeridiano della nuova edizione di Amici. L’avevamo già intuito perché gli allievi erano stato suddivisi in tre squadre e se, adesso, prevale l’imbarazzo e la compostezza per esser stati scelti tra milioni e milioni di candidati, tra poco i ragazzi tireranno fuori le unghie! Intanto, le unghie le tiran fuori i prof che, finalmente, quest’anno, hanno un motivo per tifare spudoratamente per l’uno o per l’altro allievo. Grazia Di Michele ha già preso di mira i cantanti delle altre squadre ed, in particolare, Marco Castelluzzo, un cantautore della squadra verde, quella composta da Zerbi e Garrison. La cantautrice pensa che, oltre il suo brano, ci sia il baratro e per dimostrarlo gli affibbia Steve Wonder! Non male… Zerbi è preoccupato. Marco dice che ce la metterà tutta? Basterà? Intanto, poteva Zerbi starsene zitto zitto e non rispondere alle provocazioni? Certo che no, sennò che Amici sarebbe? Difatti, ha già individuato il suo “non preferito”. Si tratta del cantante Carlo Alberto che, invece, quanto ad immagine è realmente forte, con una somiglianza spaventosa con il Re Del Pop. Zerbi non comprerebbe mai un suo disco! Carlo Alberto, dalla sua, non si fa criticare due volte e, incurante della diversità dei ruoli, controbatte senza peli sulla lingua all’ex Sony: “Non m’interessa piacere a Zerbi!“. Alla faccia dell’umiltà… Menomale che c’è Mara Maionchi che la butta un po sul ridere e, con la sua esplosiva ilarità, fa scoppiare in una fragorosa risata tutti i suoi alunni!

Il meccanismo del pomeridiano di quest’anno, insomma, è ricalcato su quello del serale. Le tre squadre vanno in sfida ed oggetto di sfida sono canzoni e coreografie, contenute in un kit di preparazione, rilasciato agli allievi ogni settimana. Chi perde rischia di veder un componente della squadra abbandonare il talent? No, ma rischia di vederlo andare in sfida! Insomma, le sfide si rincorrono e l’adrenalina sale. I ragazzi riusciranno a tenere a freno la tensione senza impazzire? Insomma, diciamocelo, già piangevano gli scorsi anni per un 5, figuriamoci quest’anno che devono sostenere sfide sia con gli altri concorrenti sia con gli arrabbiatissimi sfidanti esterni! Ci vorrà anche uno psicologo dentro la scuola? Ci auguriamo che i ragazzi possano viverla come un’esperienza televisiva, importante, impegnativa, ma che non la prendano come una questione di vita o di morte. Ciò non li favorirebbe né col pubblico né li aiuterebbe a superare le difficoltà con grinta e tenacia! Siamo già tutti curiosi di sapere quale squadra vincerà questo sabato! E voi, avete già la vostra squadra preferita?