Arrow 1×02 Recensione: un Robin Hood con la doppia e fittizia personalità!

Arrow-51

Nel primo episodio ha messo in spalla la faretra ed ha alzato il cappuccio. Nel secondo, ha mostrato i pregi e difetti dell’essere un supereroe, in quella griglia di eventi che ci riporta ai grandi film supereroici Marvel, al compagno fumettistico Batman; un enlacement che, sebbene un po’ lungo e pesante a volte, viene interrotto improvvisamente da un atto di giustizia supereroica. Se la prima parte dell’episodio potrebbe esservi sembrata un déjà vu o una piega degli eventi prevedibile( minaccia, vendetta, salvazione) è nel finale che si resta col fiato sospeso, incerti, sbigottiti, curiosi, in attesa di una spiegazione…

Se l’andamento scenico ricorda la magniloquenza di Batman ed i flashback ci riportano ad un universo “Lostiano” con qualche dettaglio macabro, molti sono gli accostamenti che si potrebbero fare tra Arrow e Revenge, o meglio tra i Queen ed i Grayson! Direi che Oliver potrebbe essere un Daniel con un evidente maggiore sangue freddo. Thea è Charlotte a mio avviso: sbandata per la perdita dei punti di riferimento, in una famiglia ricca, pretestuosa, falsa come le monete di bronzo! Wow, proprio identica ai Grayson! E vogliamo parlare della madre di Oliver? Una Victoria un po’ più sciatta e meno avvenente, ma non per questo incapace di uccidere un figlio pur di nascondere i suoi scheletri! E poi c’è quella famosa lista del vendicatore che mi ricorda tremendamente quella di Emily Thorne, non posso farci nulla!

Perché, diciamocelo, Arrow è un revenger! Non agisce unicamente per la giustizia cittadina! Agisce per vendicare la morte del padre. Esattamente come Amanda Clarke. Date ad Amanda una tuta da Cat Woman e vi sbalordirà…

Ho apprezzato, tuttavia, l’intro narrativa in prima persona che ci risparmia le solite frasi riassuntive che aprono ogni nuovo episodio. Questo rivolgersi alla sua coscienza è necessario. Oliver non può esprimere i suoi sentimenti. Deve fingere con la famiglia, deve “disonorare suo padre” proprio per fargli giustizia! E, sebbene Digg, dal lancio del coltello, abbia capito la sua vera natura, Oliver non vuole rischiare di mettere a rischio la sua copertura, specialmente adesso che Laurel è stata seriamente minacciata di morte!

Toccante il contrasto narrativo tra la lapide dissotterrata di Oliver, col disarmante discorso al padre ed il seppellimento rudimentale del padre, sull’isola, oltre, ovviamente, al disperato e crudo tentativo di non far straziare il suo corpo dai rapaci!

Forse ci aspettavamo qualche freccia in più, qualche corpo a corpo più eccitante, ma il finale è stato davvero un tuffo al cuore. Chi lanciò la freccia nella spalla di Oliver? Chi voleva farlo fuori? Ma, soprattutto, il nostro eroe si sarà difeso, uccidendo l’assassino-arciere e prendendo spunto da lui per iniziare la sua doppia vita come giustiziere della notte?

La vendetta è un piatto che va servito freddo. E lo sappiamo molto bene, grazie a storie non sospette. Oliver, mosso dall’unico desiderio di rendere giustizia al padre, sarà destinato a distruggere le perfide e precarie basi esistenziali della sua potente famiglia, a suon di frecce, ovviamente!

Se volete restare connessi 24 ore su 24 col mondo supereroico ma tremendamente umano di Arrow mettete un bel Mi Piace sulla pagina italiana: https://www.facebook.com/ArrowItalia?fref=ts!