Beauty And The Beast 1×02 Recensione: the Beast e The Black Swan!

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Avete presente il disturbante film capolavoro Il Cigno Nero, nel quale la protagonista finisce il suo balletto con un volo pindarico e decisivo? Beh, stavolta Odette cade dal tetto di un palazzo e non per un disturbo di doppia personalità… Intrigante che questa storia conturbante entri a far parte dell’altrettanta contrastata storia d’amore, nascente anche se tutt’ora tacita, tra Catherine e Vincent! Tovo che questo Procedural sia magico, visto che solitamente i CSI mi annoiano dopo due minuti. Beauty And The Beast, invece, si sorseggia facilmente, sorretto da una solida trama, da un’inquietante grossa macchina da guerra che, alla stregua di Un Grande Fratello, sorveglia le azioni giustizialiste di Catherine, tentandole agguati ad ogni angolo buio ed, ovviamente, dalla storia di contrasti, di luci ed ombre e di salvazione e dannazione che sta sbocciando teneramente tra i due protagonisti. Il Fantasy è una parte integrante della trama, ma è decisamente marginale, perché la storia è reale: un Cold Case nel quale il terzo poliziotto è un mutante dal cuore d’oro, nascosto nell’ombra…

E siamo a 3… Dire che, più che La Bestia, Vincent Keller possa essere il Leo della situazione, l’angelo custode sempre nel posto giusto al momento giusto. Il punto è che sinora Catherine ha pensato più alla chiusura del caso di sua madre che all’importanza che quest’uomo-bestia ha ormai assunto nella sua vita. Ma se ne è presto resa conto ed è nato così un rapporto confidenziale, sincero, un rapporto che, per il momento, è destinato a fugaci momenti nell’ombra. Non ditemi però che quella struggente musica finale non vi ha fatto tifare per un bel bacio! Sarebbe stato prematuro? Se poi l’incantesimo si spezza è un vero dramma! E poi ci sono limiti da rispettare, limiti che forse Catherine ha oltrepassato a caro prezzo. Forse ora la Murifiled ha compreso che Keller non è morto, che uno dei suoi esperimenti andati male si nasconde chissà dove in cerca di vendetta. Ma sapete che c’è? Keller più che una Bestia, lo ribadisco, sembra un angelo, perché non cerca la vendetta, ma ha trasformato la sua rabbia in un modo per far giustizia, per gli altri!

Dobbiamo ancora scoprire ciò che lega la Muriflied alla madre di Catherine… Ma soprattutto, tra intrighi, agguati e salvazioni, attendiamo pazientemente che questa passione “innaturale” prenda il sopravvento, sebbene consci del fatto che ci sarà sempre qualcosa di davvero orribile ad ostacolarla!