Bree Van De Kamp Desperate Housewives: una fragilità rigida!

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Capelli rossi, portamento fiero, battuta sarcastica alla mano. Eh sì, sto proprio parlando di lei, Bree Van De Kamp, la rossa e maniaca compulsiva della serie tv Desperate Housewives, ormai entrata nei cuori di milioni di telespettatori. Perfetta casalinga, Bree sa sempre come nascondere i propri guai, tra una spolverata all’argenteria e qualche bicchierino di troppo! Ma state pur certi che, se qualcuno suonerà alla porta in quell’istante, le lacrime si asciugheranno magicamente ed i biscotti saranno accompagnati dal solito candido sorriso. Sì, perché Bree è una donna da capire. Dietro quell’imperturbabile armatura di perfezione, nasconde così tante fragilità da perderne il conto. La sua vita sentimentale è piuttosto disastrata; la sua famiglia la detesta; eppure, lei, sa sempre come fare un sorriso, anche di circostanza, ad una vicina di casa. Certo, Bree farebbe di tutto per l’etichetta. Persino fingere una gravidanza non sua pur di non far sapere che la figlia è incinta o non invitare l’amica povera al club più esclusivo. Molto spesso, pecca di cinismo e di poco tatto; poi, però, le sue amiche sanno sempre come farle capire quando la sua ossessione per lo stile borghese la sta allontanando da loro ed un abbraccio sincero è l’ultimo atto di un’amicizia ritrovata! Bree è tenace, orgogliosa e di certo è meglio averla come amica che come nemica. Mettere i bastoni fra le ruote ad una Bree ostinata significa non fare vita facile. Ma, in fondo, Bree cerca persone che sappiano tenerle testa e l’antipatia a pelle tra lei e Catherine, l’unica che osa sfidarla, diventa una bella amicizia che si consolida tra i fornelli. I fornelli… Quel piccolo angolo di paradiso dove l’arte culinaria di Bree può esprimersi al meglio. Con la cucina, Bree raggiunge la fama e la stabilità economica e, con una buona cena, mette a tacere ogni pettegolezzo. Perché se la prima impressione è quella che conta, Bree non può che farla. E’ la seconda che desta un po più di preoccupazioni… Un marito traditore ed ucciso da un farmacista pazzo di cui lei stessa si era innamorata sono colpi bassi e non facilmente digeribili, tant’è che Bree cade in preda all’alcolismo e, solo la vicinanza delle sue amiche, ed in particolare di Linette, riuscirà a far credere all’imperturbabile rossa di avere un problema che, stavolta, non si può cancellare con un abito pulito ed una sfiziosa cena. Se Desperate Housewives è l’epopea della casalinga media, Bree incarna in pieno il ruolo della perfetta donna di casa anche se la sua rigidità come madre le costerà una figlia ribelle che, nei panni hippie, non vorrà più vederla ed un figliol prodigo che tornerà a casa, dopo aver vissuto in strada. E la colpa di chi era? Beh, sì, dimenticavo di dirvi che Bree ha lasciato suo figlio, Andrew, in mezzo alla strada. Ma in sua difesa c’è da dire che la sfrontatezza del ragazzo era davvero inaccettabile. Per fortuna, però, i rapporti con la madre migliorano col tempo e l’intransigente Bree riuscirà persino ad accettare la sua omosessualità. Una donna che, spolverando, sa dimenticare i brutti pensieri e, cucinando, pensa agli errori che ha fatto e a cui non potrà più porre rimedio…