Camelot Serie Tv 2 Stagione: è in arrivo l'immortale leggenda di Re Artù

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La prima stagione della serie tv Camelot non è ancora arrivata in Italia che già sul web impazza la muta richiesta della stagione successiva. Ebbe, amici, “maniaci” come me dei telefilm (specie quando sono fatti bene), ho da darvi le classiche due notizie, una buona e una cattiva. E andando contro la regola del “dammi prima quella brutta”, inizierò col dirvi che in questo mese (settembre) debuttano in anteprima sui canali di Mediaset Premium Gallery un sacco di serie tv, fra cui proprio Camelot, che sarà trasmessa ogni giovedì alle ore 21 e 15 dal 22 settembre al 24 novembre 2011 sul canale Joi. Finalmente, vero? Il telefilm in costume più atteso del 2011 ci farà la grazia di concedersi con tutti i 10 episodi che riguardano la prima stagione. Ma è proprio qui che arriva la nota “dolente”, l’altra notizia, quella brutta-brutta-brutta (come la annuncerebbe Barbara D’Urso): il 30 giugno scorso Camelot è stata cancellata a causa di alcuni problemi legati alla produzione. Sì, avete capito bene, non ci sarà nessuna seconda stagione…

Io davvero non le capisco queste cose. Passi quando un serial non è seguito (ed è realmente fatto male, dall’interpretazione, alla sceneggiatura, al montaggio e via di seguito), anche se pure in quella circostanze è sempre brutto che una storia venga interrotta e lasciata a metà o non più riproposta dopo che magari te lo hanno promesso, ma come si fa a chiudere baracca e buratti quando un qualcosa funziona? Cioè, questa è davvero la prima volta che sento che un serie tv americana ha problemi di produzione! Per carità, essendo che nascono tipo funghi è logico che nel mucchio qualcuna di loro non ce la faccia a “sopravvivere”, ma nella maggior parte dei casi è sempre stato per via degli ascolti. Insomma, che caspita di problema è uscito fuori a sto giro? Gli attori costavano troppo? Non più di tanti altri impegnati in numerosi telefilm! Erano troppe le spese inerenti ai costumi e alle scene? Beh, ridimensionate il tutto, si può fare e magari il pubblico non se ne accorge nemmeno, ma non si può decidere di “troncare” di netto quando una storia non solo è bella, ma è seguita!

Comunque è inutile arrabbiarsi o anche solo rimanerci male, perchè il danno è fatto e il telefilm che molti attendevano con ansia ce lo potremo godere solo per tre mesi, dopo di che resterà solo un bel ricordo. Un peccato davvero. Chi come me è riuscito a sbirciare in anteprima gli episodi in lingua originale sa bene di cosa sto parlando. Camelot ha esordito lo scorso 1 aprile su Starz ed è stata accolta con grande entusiasmo dai telespettatori, segnando il debutto di maggior successo per una serie originale sul canale satellitare statunitense, superando ad esempio l’esordio di un’altra serie molto seguita: Spartacus. Gli sceneggiatori, poi, sembravano davvero entusiasti e ce l’hanno messa tutta (Chris Chibnall, conosciuto per Merlin e Michael Hirst, che si occupa del telefilm The Tudors), ispirandosi al romanzo di Sir Thomas Malory (1485) e riuscendo a creare un mix perfetto tra storia, fantasia e racconto epico, con tanto di storie passionali e giochi di potere. Una versione “moderna” della leggenda immortale che riguarda re Artù, non tanto in fatto di ambientazione o nel linguaggio, quanto nell’idea globale del racconto, dove la figura di Merlino (prendendo il primo che mi viene in mente) non ci viene proposta nel solito modo. Egli non è il mago di corte, protettore di Artù e nemico di Morgana, ma un uomo tormentato dal proprio potere mentale che preferisce non usare, aiutando gli altri non con la magia, bensì facendoli ragionare, mettendoli di fronte alle proprie paure in modo da far emergere le loro risorse, le loro doti più nascoste. Per non parlare di Ginevra, che nella prima stagione è sposata a un altro, a differenza di quanto narra la leggenda. Un telefilm unico, per farla breve, che può piacere come no, certo (i gusti sono gusti), ma del quale è quasi impossibile parlare male.

Ecco qui di seguito il trailer originale e altre clip:

httpv://www.youtube.com/watch?v=2J2-aVVPCzY&feature=related

httpv://www.youtube.com/watch?v=3gn8y0Ilrro&feature=related

httpv://www.youtube.com/watch?v=GYGWyhXGQLk&feature=related

In più (come se tutto ciò già non bastasse), il telefilm vanta di un cast ben scelto, dove fra i mille volti spiccano quelli di Eva Green (Morgana), che di certo non avrete dimenticato dopo il film The Dreamers-I Sognatori, diretto dal nostro Bernardo Bertolucci, che l’ha lanciata nel mondo del cinema. Joseph Fiennes (Merlino), fratello del celebre Ralph Fiennes e interprete di pellicole come Elizabeth, Shakespeare In Love, Il Mercante Di Venezia e Il Nemico Alle Porte. Claire Forlani (Igraine), colei che ha fatto innamorare di sè Brad Pitt in Vi Presento Joe Black. E Jamie Campbell Bower (Artù) che si sta dando da fare per scalare la sdrucciolevole scalinata di Hollywood e vanta già ruoli in film come The Twilight Saga: New Moon, Sweeney Todd-Il Diabolico Barbiere Di Fleet Street e Harry Potter E I Doni Della Morte-Parte I.

A voi sembra dunque roba da poco? La serie, come forse già saprete (o almeno immaginate) è ambientata nell’Inghilterra del XIV secolo, precisamente alla vigilia della Guerra dei 100 Anni. La morte del re Uther getta nel caos la terra di Camelot. Merlino, consigliere del re, interpreta il tragico e improvviso evento come un presagio di un futuro oscuro e, per evitare il peggio (seguendo la propria visione delle cose), porta sul trono il giovane Artù che fino a quel momento ignorava di essere il figlio del re e quindi l’erede al trono. Morgana, però, sorellastra di Artù, non è d’accordo con Merlino e avida di potere (e di un amore paterno che le è stato negato) farà qualsiasi cosa di cui è capace per sabotare il nuovo re e distruggere il suo regno. Nel frattempo Artù impara cosa significa regnare, avere un popolo che chiede aiuto e dei cavalieri che sono pronti a morire per lui. Tutto ciò contornato dall’amore ritrovato per sua madre, la regina Igraine, dal sostegno del fidato Merlino e dall’amicizia e dal desiderio che lo legano alla bella Ginevra…

Cosa posso dirvi ancora? Nulla, se non di guardare bene i primi (e unici) 10 episodi su Joi e di goderveli finchè durano, perchè appunto non ce ne saranno altri…!