Ciao Darwin 7 Si Farà? Senza Bonolis, ci accontentiamo delle repliche!

ciaodarwin6-1

Ciao Darwin, che se ne dica, fa ascolti e tanti, anche di sabato e persino con l’ennesima replica. Che gli diano del trash, del programma poco profondo, non è affare del pubblico che lo premia anche nelle bollenti serate estive, quando una passeggiata è assai più consigliabile. Ma Ciao Darwin sta bene dove sta; ed è il contesto che fa sì che l’effetto prodotto sia un format d’intrattenimento da urlo. E poi c’è lui Paolo Bonolis che lo volle nel 1998 e che, da allora, non lo ha mai abbandonato, assieme alla sua fida spalla, Luca Laurenti. Due anime unite in un destino televisivo di durevole successo; due uomini che, con la loro sola presenza, allietano le serate degli italiani. Una coppia che, probabilmente, non tornerà a destreggiarsi tra i “primati umanoidi” nella settima edizione del programma. Ma esiste un Ciao Darwin senza un Laurenti che invade la scena con la sua ultima trovata che sia l’Avatar mosso dalla forza del pensiero o il Santo predicatore della fine dei tempi e senza un Bonolis scocciato che poi non riesce a trattenersi dal ridere di fronte all’esuberante genuinità del collega? Forse no, perché vedete, molti non colgono la profondità del format. Ciao Darwin raccoglie le mode cinematografiche e le superstizioni popolari. Condensa in prototipi gli stereotipi del genere umano e li mette a confronto, producendo quell’ironia e quel riso che scaturiscono solo quando la cultura popolare si scontra con le etichette che si è imposta. E così nani e ballerine, nord e sud, magro e grasso diventano le ossessioni e le provocazioni per mostrare lo spaccato dell’Italia odierna, il lento profilarsi dell’evoluzione di un paese, tra alti e bassi. Perchè Ciao Darwin spesso lo fanno loro, gli inconsapevoli protagonisti che Madre Natura scova con la sua sfera. Coloro che, svestiti i panni di anonimi, diventano perfetti fenomeni televisivi che Bonolis coglie quale faina attenta!

Il lato oscuro di Ciao Darwin 6, ossia i fuori onda più divertenti che corredano le puntate più esilaranti dell’ultima edizione del programma, ci mostrano la spontaneità di un duo televisivo che non necessita di copioni per strappare una risata in prima serata! E forse le repliche, condensando tutti i momenti maggiormente ilari della stagione, diventano davvero un’occasione perfetta per dimenticare i problemi lavorativi, per mettere da parte i dissidi coniugali, per spegnere l’attenzione su quel fardello che ci portavamo dietro da tempo. Bonolis l’ha detto: Ciao Darwin non ha pretese, non vuole averne; è puro intrattenimento. Eppure, tra una risata e l’altra, provocate da un viaggio nel tempo davvero bislacco, a volte ci riconosciamo in quegli uomini o quelle donne che, catalogati e stretti in etichette sociali, mettono in scena la recita dell’esistenza. Una recita che questa saga “evoluzionista” tende a smascherare, lasciando, per una volta, trapelare il lato più sincero dell’Italia.

Tra uno sketch e l’altro, Bonolis ci ricorda che a settembre tornerà con Avanti un altro, un nuovo game show preserale. Dunque addio Ciao Darwin per il duo Bonolis Laurenti? Pare proprio che, anche in questo caso, Paolo abbia detto: Avanti un altro, ma forse nessuno si è fatto avanti, visto che Ciao Darwin è e sarà sempre irrimediabilmente legato ad uno dei più bravi conduttori della televisione italiana!