Desperate Housewives 8 Stagione Recensione e Foto: addio Fairview!

Desperate-Housewives-8x03-F

Il sole su Wisteria Lane sta per tramontare così come i sorrisi di Lynette, la finta gioia di Bree, lo sguardo sincero di Susan e quello ammaliante di Gaby. Otto lunghe stagioni, fatte di lacrime e gioie, di sconfitte e di vittorie che lasceranno il passo alla malinconia di una storia conclusa, con grande successo.

Introdotti nelle storie piccanti, pericolose, intriganti e quotidiane di Fairview, siamo ormai incapaci di fare a meno delle partite a carte delle quattro amiche, di Mike, senza t-shirt, che aggiusta un lavandino, dei look mozzafiato di Gabrielle e dei tentativi goffi di Bree di diventare “la bambina cattiva”, lasciando cadere la maschera di repressione e perfezione.

La storia sembra ripartire dall’inizio come un cerchio di segreti, bugie e pericoli che si ricompone, prima dell’addio. E la lettera minatoria che portò la narratrice moralista dell’intera storia, Mary Alice, a commettere il suicidio, verrà consegnata a Bree, tentandola di commettere lo stesso, disperato gesto.

Una triste e sanguinosa vicenda ha portato le quattro amiche, sinora spettatrici dei crimini “della porta accanto”, a macchiarsi di un crimine ancor peggiore. Il patrigno di Gabrielle, colui che le fece violenza quand’era solo una quindicenne, provocandole danni permanenti, era tornato a minacciare la serenità familiare della figliastra. Ma i suoi propositi nefandi sono stati fermati da un risoluto Carlos, deciso a mettere una pietra sopra al passato. Ma quel cadavere sul tappeto di casa Solis non resta “senza spettatori”. Susan, Lynette e Bree aprono la porta proprio in quell’istante, diventando complici di un dramma che sconvolgerà le loro vite, per sempre. Decise più che mai a restare unite ed ad impedire che Carlos venga messo in prigione (visto che l’uomo ucciso era disarmato e che Gaby, a suo tempo, celò i vergognosi fatti), le quattro amiche decidono di disfarsi del corpo. Una buca nel bosco seppellirà un terribile segreto che, con una mano sul cuore, le ragazze giureranno di non rivelare mai a nessuno.

Il senso di colpa sarà il dramma esistenziale della stagione finale. In particolare, saranno Susan e Carlos le vittime sacrificali del rimorso. Carlos rischierà di distruggere la carriera e la stabilità familiare con un bicchierino di troppo, mentre Susan impazzirà letteralmente, intenta a commettere crimini, nella speranza di venir punita e placare, così, la sua coscienza. Ma sarà un suo quadro, l’immagine impressa del dolore di quella notte, a mettere nei guai le ragazze!

Il patrigno di Gaby aveva una famiglia e quella famiglia, adesso, lo reclama. Bree, intanto, decide di sbarazzarsi di una liaison scomoda, quella col poliziotto Chuck Vance, decisione di cui si pentirà amaramente. Sì perché Vance capirà tutto riguardo a quella notte e, visto il rancore verso colei che amava e da cui è stato respinto, farà di tutto per farla soffrire, riuscendo a dividere la rossa di ghiaccio dalle sue amiche e spingendola, così, a gesti estremi, dettati dalla solitudine. Qualcuno, però, mette fine all’investigazione di Vance, proprio quando un fascicolo sta per essere aperto e quando per le ragazze le porte del carcere sono socchiuse. Un pirata della strada uccide Vance a sangue freddo. E’ lo stesso uomo che ha inviato una lettera minatoria a Bree? Poco dopo l’evento, difatti, Bree riceve una nuova lettera, scritta sulla medesima carta intestata, utilizzata dalla signora Huber per ricattare la Young.

Intanto, Susan cerca un modo per redimersi e lo trova intraprendendo un viaggio, alla ricerca della famiglia del patrigno di Gaby. Scopre così che l’uomo aveva violato anche la seconda figliastra. Gabrielle, addolorata dalla notizia, decide di parlare con la madre, ancora innamorata dell’uomo che, una volta scoperto come l’amorevole marito fosse in realtà un mostro, decide di interrompere le sue ricerche. Ma le ragazze possono davvero sentirsi al sicuro?

Bree viene isolata dal resto del gruppo e ritrova un amico sbagliato: l’alcol. Decide di divenire la cattiva ragazza che non è mai stata. Ogni notte un uomo diverso, nessun legame e nessuna ramanzina da parte del Reverendo. Le sue amiche, tuttavia, non appena comprendono come la Van De Kamp sia ricaduta nel vizietto dell’alcol, mettono da parte l’arrabbiatura e decidono di aiutarla, contattando qualcuno a cui Bree sta ancora molto a cuore, il monolitico e scialbo Orson che salva la rossa da un’aggressione, guadagnandosi di nuovo la sua fiducia.

Intanto, è naufragato uno degli amori più longevi del serial, quello tra Lynette e Tom. Non ci sarà nessun modo per ricucire la ferita? Pare di no. Tom parte per Parigi con la nuova fidanzata (non un granché, a dire il vero) e sembra pronto per chiudere i ponti col passato. La vera imbranata è Lynette, sempre più consapevole di essere una donna dispotica ed ipercritica, per nulla capace di ascoltare i bisogni dell’altro. Per fortuna che ha con sé Reneé, sempre pronta a darle uno schiaffo morale dei suoi, senza tanti giri di parole, ogni qualvolta sia indispensabile.

Giunti al tredicesimo episodio, ci chiediamo chi stia spiando Bree! E, col cadavere, anche quel terribile segreto resterà sepolto, sotto al cantiere, per sempre? Essendo la final season, ci aspettiamo una chiosa col botto e, stavolta, forse, le conseguenze per le casalinghe di Fairview saranno davvero disperate!