Desperate Housewives Finale Ottava Stagione Recensione: goodbye!

MARCIA CROSS, SCOTT BAKULA

Due episodi non particolarmente sbalorditivi hanno congedato le casalinghe che per otto anni hanno condiviso con noi gioie, dolori, drammi, paure e pettegolezzi. Ormai erano diventate “di casa”. Lynette con la sua eterna indecisione ed il suo autoritarismo, Gabrielle con la sua eleganza ed il suo impenitente egoismo, Susan con la sua credulità e la sua bontà quasi tenera ed, infine, Bree con la sua compostezza, le sue sbornie e tutti i suoi uomini sbagliati. Ognuna unica, ognuna più o meno simile a noi; ognuna una donna come noi, alle prese con una vita che aveva oltrepassato la finzione. Ed ora come faremo senza la dolce compagnia di queste assennate donne moderne?

L‘ottava stagione ci è sembrata stranamente sbrigativa e leggermente scontata. L’unico colpo di scena è stata la morte, forse immeritevole, del rude ma tenero Mike. Poi, solo scene che si susseguivano per dare il giusto addio ad un universo rosa, leggermente a tinte rosse e nere, che ci ha meravigliati per otto splendide stagioni.

Il ritorno di fiamma tra Lynette e Tom sembrava scritto sin dall’inizio e si è risolto in maniera sbrigativa, non senza contraddizioni. Lynette, in fondo, non sembrava completamente felice di una vita che, ancora una volta, calpestava il suo talento pubblicitario…

Susan, dalla morte di Mike, era uno spettro di sé stessa. Ed accantonata la voglia di vivere, ha fatto uscire il lato più materno e tenero di sé, decidendo di dedicare tutte le sue energie all’attività di nonna e madre. Una pietra enorme sopra l’amore, poichè quello della sua vita l’accompagnerà, come una dolce presenza, per sempre…

Gabrielle resta egoista e menefreghista quasi sino all’ultimo. Poi, è disposta a compiere un estremo sacrificio. Prendere la colpa al posto del marito, dimostrando di saper ricompensarlo per tutti i suoi capricci e per la sua eterna volontà di esser mantenuta!

E che dire di Bree? Che abbia finalmente trovato l’uomo giusto dopo anni di “disgrazie sentimentali”? Ha certamente rischiato d’immolarsi in nome di un patto amicale, ma non ha mai tradito chi amava, mostrando un senso d’onestà prima solo accennato sporadicamente.

L’emozione è affidata alla figura tenera di Karen che si sacrifica sull’altare della commozione necessaria ad una finale season. Perché, sussurriamolo pure, senza quella morte così straziante e commovente, gli episodi conclusivi sarebbero statti piatti, senza colpi di scena ed altamente monotoni, privi, dunque, di quell’imprevedibilità che questo format aveva saputo esprimere appieno!

Lo stesso epilogo ricorda la predizione annunciata nella final season di Charmed. Una dopo l’altra, le quattro casalinghe del nostro cuore abbandonano la strada nella quale hanno realizzato gran parte dei loro progetti di vita. Ognuna di loro vivrà vite felici, appena abbozzate dalla voce narrante. Nessuna ombra, solo tanti sorrisi e tante vite all’insegna del benestare. Neanche i fantasmi di coloro che hanno perso la vita in queste innumerevoli stagioni, proprio su quella strada, suscita un soprassalto. E’ semplicemente una caramella offerta a mani aperte ai fans della serie ed al loro gusto preferito…

L’unica nota positiva? L’arrivo di un nuovo inquilino sospettoso, dalla vita segreta e potenzialmente pericoloso… Che gli autori, un giorno, prendano in considerazione un ritorno in grande stile nelle vite di queste quattro donne che hanno sfatato il mito secondo il quale la vita casalinga debba necessariamente essere monotona e noiosa?

Per adesso, i disperati siamo noi, sconvolti dalla piattezza immeritevole del finale di stagione della serie Regina del colpo di scena…