Dov'è Mia Figlia Fiction Cast: Claudio Amendola torna su Canale 5

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Claudio Amendola, uno degli attori italiani più amati del piccolo e del grande schermo, tornerà su Canale 5 l’11 settembre 2011 in prima serata con la fiction Dov’è Mia Figlia?, una storia drammatica divisa in quattro puntate firmate da Monica Vullo e interpretate da lui (nel ruolo del padre disperato), da Serena Autieri, da Nicole Grimaudo, da Giulia Bevilacqua ed Edoardo Leo. Dopo I Cesaroni, dunque, il nostro Amendola torna a cimentarsi con un ruolo duro e straziante, che ci incollerà al divano fino alla fine e, nonostante la trama della vicenda non sia propriamente “allegra” (anzi), la felicità di rivedere Claudio in tv è tanta, specie da parte dei fan. In effetti le fiction in cui è protagonista hanno sempre un enorme successo, dovuto sia alla sua bravura, sia al fascino che esercita sul pubblico femminile (a volte da “macho” e altre da bravo ragazzo), ma anche per la sua simpatia (sfoderata al massimo ne I Cesaroni) che lo hanno fatto diventare,oltre all’essere un famoso attore di cinema, una punta di diamante della fiction italiana. E si fregherà le mani Mediaset, ora, pronta a sfoderarlo nella nuova stagione autunnale, quasi come si piazza sul tavolo verde un bel poker d’assi.

Amendola è Claudio (ebbene sì, ha lo stesso nome) un noto imprenditore che vive a Roma. Il classico uomo che possiede tutto, meritandoselo: una bella casa, una bella famiglia e un lavoro che lo soddisfa. La moglie Sabina è bellissima e lo ama, i figli Chiara e Giulio lo adorano. Cosa si può volere di più dalla vita? (a parte il solito Lucano, certo). Nulla. Ma forse, come spesso accade, quando si ha tutto si rischia di perderlo in un attimo, ritrovandosi improvvisamente in fondo a un baratro… Il nostro protagonista, sereno e appagato, non può certo immaginarsi che di lì a poco un uragano si abbatterà su di lui, spazzando via ogni sorta di pace e felicità. Dall’oggi al domani, infatti, le cose si complicano e senza che Claudio possa aspettarselo e farci nulla: il suo amico Francesco viene ucciso (e mettila là), dopo di che la sua adorata figlia Chiara viene rapita durante la notte del suo sedicesimo compleanno. I rapitori le hanno teso un agguato quando Chiara è uscita dal locale in cui ha festeggiato con gli amici e quindi non è più tornata a casa. Il padre la crede al sicuro nel suo letto e invece scoprirà presto che lei non è mai arrivata in camera sua, dopo aver salutato i genitori prima di uscire. Quando Claudio viene messo al corrente del rapimento impazzisce e, nonostante ci sia una squadra mobile ad occuparsi del caso, capitanata da Anna Cavani, fidandosi poco delle forze dell’ordine comincia a indagare per conto proprio con la forza della disperazione, mettendosi subito a “smantellare” la vita della figlia alla ricerca di indizi e informazioni. A un certo punto il cellulare della ragazza viene ritrovato in una specie di baraccopoli, ma chi lo ha trovato non è di nessuno aiuto nelle indagini, può soltanto fornire il dettaglio di dove ha ritrovato il telefonino e per puro caso. Ed è qui che la trama si infittisce. Perchè il cellulare di Chiara è rinvenuto nel luogo esatto in cui Claudio incontra abitualmente la sua amante… E’ giusto una coincidenza (troppo strana), oppure la sparizione di sua figlia è in qualche modo legata a lui e alla sua “seconda vita”?

La fiction, fortunatamente, racconta una storia inventata, ma credo che a molti verranno in mente (a partire dalla prima puntata) i numerosi eventi di cronaca che purtroppo siamo abituati a leggere sui quotidiani e a sentire dai telegiornali, i quali riguardano per la maggior parte proprio la sparizione di ragazze e ragazzi giovanissimi, i quali per lo più non vengono ritrovati oppure sì e in condizioni pietose o morti. Notizie devastanti che si susseguono e si accumulano alla velocità della luce, quasi a dimostrare che il mondo sta impazzendo sul serio, indipendentemente dall’ipotetica “fine” che lo attende nel 2012. Il personaggio di Claudio, perciò, rappresenta un uomo, un padre come ce ne sono tanti, che dopo aver versato tutte le lacrime possibili si armano di coraggio e lottano alla ricerca della verità. Perchè è realmente impossibile, per un genitore, pensare di arrendersi. Credere che una figlia o un figlio possano scomparire così, senza un motivo, senza lasciare traccia e, soprattutto, è impossibile credere che possa essere successo davvero il peggio.

Ed è quindi con il doppio dell’attenzione che noi guarderemo Dov’è Mia Figlia? e con una sorta di rispetto profondo nei confronti di chi una tragedia simile l’ha vissuta o la sta vivendo, oggi, nella realtà.