Fiction Via Poma: in lavorazione la miniserie su Paola Cesaroni

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Inizieranno domenica 7 agosto 2011 a Roma le riprese per la miniserie TaoDue incentrata sul delitto di Via Poma, con Giulia Bevilacqua nei panni della protagonista. L’attrice, infatti, divenuta famosa grazie alla serie tv Distretto di Polizia, interpreterà Paola Cesaroni, sorella della vittima, attorno alla quale si muoverà tutta la vicenda. Gli altri interpreti saranno Astrid Meloni nei panni di Simonetta, il grande Silvio Orlando in quelli dell’ispettore di polizia che dall’inizio ha seguito le indagini e Giorgio Colangeli nel ruolo di Pietrino Vanacore, il portiere dello stabile, che nel 2010 venne trovato suicida.

Il regista Roberto Faenza ha scelto di far partire il primo ciak nel condominio del quartiere Prati a Roma il 7 agosto, lo stesso giorno in cui, nel lontano 1990, Simonetta Cesaroni (come sappiamo) fu uccisa con 29 coltellate alla giovane e spensierata età di 21 anni. Così si celebra un doloroso anniversario. E nello stesso tempo si spera di rendere omaggio alla morte della ragazza tramite la sua storia portata sul piccolo schermo nel modo più vero, reale e dignitoso possibile, in modo che nulla si dimentichi, che nulla passi inosservato solo perchè sono già trascorsi così tanti anni…

La casa di produzione di Pietro Valsecchi, con questo nuovo progetto, ha puntato su un giallo che purtroppo per lungo tempo è rimasto irrisolto e che ancora oggi appare “non sciolto”, come si dice, nonostante la condanna di Raniero Busco, all’epoca fidanzato di Simonetta. Il cadavere di quest’ultima venne rinvenuto nel condominio della capitale, innescando ipotesi, dubbi, accuse e intrecci che per quanto abbiano poi condotto verso una soluzione, hanno comunque lasciato un amaro in bocca e un ansia nel cuore che non si cancellano.

Al centro della trama della fiction ci sarà proprio la sorella, Paola Cesaroni, tra le prime a rinvenire il corpo (e per questo segnata per sempre, oltre che dalla perdita di una persona cara). E non sarà facile, per Giulia, calarsi in questa interpretazione, immedesimarsi in una sofferenza che non trova pace. Così come arduo sarà il compito di Faenza, di Antonio Manzini (co-sceneggiatore) e di Valsecchi, che dovranno fare attenzione a non avallare tesi precostituite e quant’altro, tenendo in considerazione che il processo non è ancora chiuso e che le critiche e le polemiche riguardo a questa miniserie non sono di certo mancate.

Ma questo non può certo intimorire, nè costringere chi non vuole a far finta di niente e a girarsi dall’altra parte, lasciando alle sole autorità il compito di risolvere l’accaduto. Il fatto, allora come ai giorni nostri, ha colpito e colpisce e tutti meritiamo di celebrare e ricordare e capire al meglio ciò che è successo, riuscendo magari ad essere di aiuto…