Film Stasera Su Sky: La Passione Di Cristo, veridicità o accanimento filmico?

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Sky Cinema Hits propone questa sera, in prima serata, un film molto discusso e allo stesso tempo altrettanto conclamato, La passione di Cristo, per la regia di Mel Gibson. Inutile dire che un film su una delle figure più importanti della Storia, al di là di quella religiosa, ma della storia in generale, del mondo e della letteratura, non può esimersi dal suscitare polemiche o di essere analizzato al microscopio. Le scelte del regista sono state chiare: egli ha riproposto le ultime dodici ore della vita di Gesù di Nazaret, dall’Orto Degli Ulivi alla triste e commovente processione verso il Golgota, luogo della sua crocifissione. Gibosn non si è, però, soffermato sugli aspetti commoventi della vicenda, bensì ha esaltato i dettagli cruenti e ha ottenuto una criticabile spettacolarizzazione della sofferenza di Cristo.

Il regista, dal suo canto, si difende affermando che il suo intento era riproporre fedelmente ciò che i Vangeli hanno raccontato sulle terribili vicende che hanno portato al sacrificio del Figlio di Dio. Basta favole antiche, insomma. La morte di Cristo fu il peggiore dei supplizi che un essere umano abbia mai sopportato e non sarebbe stato giusto non renderlo nella sua veridicità. C’é chi afferma, però, che non sia stata curata abbastanza la profondità d’interpretazione del protagonista e degli altri interpreti, molti dei quali erano italiani, dato che il film è stato girato in Basilicata e a Roma (gli interni). In effetti, a volte, visionando il film, sembra quasi di trovarsi di fronte ad una macchinosa tortura senza tregua che colpisce nel profondo e non è abbastanza supportata da un retroscena, dai sentimenti; è volutamente scarna di sentimento. Il protagonista è il dolore, quel dolore tremendo e pungente che scuote le nostre coscienze. Forse, noi uomini abbandonati al peccato più atroce, all’odio, al razzismo e all’orgoglio che porta alle guerre, dobbiamo conoscere ciò che Cristo fece per noi, un sacrificio per salvare le nostre anime troppo deboli per non cadere continuamente nell’abisso del Male. E’ giusto che ci ricordiamo della più grande inguistizia mai avvenuta nella Storia: condannare a morte l’uomo più buono della terra, il Bene assoluto.

Forse il film ci colpisce perché non riusciamo ancora a credere che il Profeta del Cristianesimo, un uomo in grado di curare i malati e di aiutare i deboli, possa esser stato schernito, torturato e seviziato sino a provocarne una morte così atroce ed indegna. Molti ritengono che alcuni particolari truci si sarebbero potuti risparmiare, poiché anche il credente ha una sensibilità.

L’opera di Mel Gibson ha cercato di tradurre le parole del Vangelo o ha cercato di far leva sulla storia più toccante per ogni religioso che si rispetti, per un fine esclusivamente economico? Comunque la si pensi è indubbio che, vedendo le realistiche scene di Gesù crocefisso ed agonizzante, non si possa non riflettere sull’uomo che ha saputo subire l’inguistizia più immonda del mondo con un’immensa dignità, nella consapevolezza della sua Resurrezione per il bene di ogni uomo! Non perdete l’appuntamento con il il Colossal La Passione Di Cristo, questa sera, alle 21:10, su Sky Cinema Hits!

httpv://www.youtube.com/watch?v=janLovKRHZI