Notte D'Argento, se i brividi incontrano Dario Argento, su Iris!

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Dal 5 dicembre Iris si tinge di rosso, il colore che predomina nella filmografia di uno dei più grandi geni del brivido italiano, Dario Argento. Il suo cinema d’autore visionario elettrizza, paralizza e talvolta sconcerta. Un incubo psichico che prende vita, portando sullo schermo la paura più triviale ed infantile. Sarete pronti a reggere la tensione, da lunedì 5 dicembre?

Il 5 dicembre la maratona cinematografica, alla scoperta del mondo creativo di Argento, comincia con un film cult. La sua colonna sonora terrorizza ancora oggi; si tratta di Profondo Rosso. La trama ripercorre gli atroci asassinii di uno spietato killer, dall’impermeabile nero. Il killer spietato uccide proponendo alle vittime un’inquietante nenia infantile e, coscientemente, toglie di mezzo, orrendamente, tutti coloro che osano indagare nel suo oscuro passato. Sangue, brivido e turbamenti della psiche che si riversano nel personaggio di nome Carlo. Una sensitiva capterà la malvagità di una mente, ma non farà in tempo a fermare la mano omicida. Toccherà ad un musicista che il destino ha posto, inconsapevolmente, a pochi metri dalla scena, collegare una villa, con cinque finestre, ad un albero di Natale. Un villa con una pianta esotica nel quale lo spietato killer, anni fa, ha “murato” un segreto inconfessabile, un atto orrorifico, compiuto a causa di una malattia psichica incurabile. Un cammino “profondo” di dolore e morte, alla scoperta di un’atroce verità!

Uno dei thriller maggiormente a tinte forti del genio italiano dell’horror, con una sublime Asia Argento è certamente La Sindrome Di Stendhal ed Iris ripropone il lungometraggio lunedì 12 dicembre! Una violenza senza limiti, mista all’estasi per l’arte. La poliziotta Anna, appartenente ad una squadra speciale antistupro, subirà una terribile violenza proprio da parte del serial killer che sta faticosamente cercando. Ma subire una violenza che conseguenze ha per la psiche di una donna? Forse Argento, nel suo eccesso e nella sua ostentazione della stessa carnalità, vuole mostrarci proprio questo: come Anna verrà attirata nella stessa spirale di violenza che ha sempre combattuto fieramente. E le conseguenze saranno davvero letali…

Una filastrocca è il filo conduttore che ci conduce, da Profondo Rosso, a Non Ho Sonno, del 2001. Un protagonista che cresce con l’atroce consapevolezza di non aver mai conosciuto l’assassino dei propri genitori, il gusto per il cruento, la patologia non curata che porta ad uccidere ancora ed, infine, l’assassino impensabile. Le scene omicidiarie, forti e coinvolgenti, sono intervallate da momenti narrativi leggermente ripetitivi e monotoni. Ma, alla fine, lo spettatore verrà ricompensato con un epilogo che saprà redimere i torti del passato. Non perdete questo thriller, il 19 novembre, su Iris!

Infine, il viaggio nella peculiare visione orrorifica di Dario Argento si chiuderà, il 26 dicembre 2011, col film Il Cartaio. Un film avvincente che, tuttavia, non tutti i fans del magnifico regista hanno apprezzato. La dinamica del film ricorda vagamente quella di Saw, L’enigmista. Una poliziotta verrà sfidata da un serial killer; solo se riuscirà a batterlo in una partita di videopoker la vittima sarà salva, altrimenti, soccomberà, di fronte allo schermo del computer e agli occhi della poliziotta. Anche in questo film, l’assassino è il personaggio marginale a cui non penseremmo mai. La trama tratteggia, però, anche un amore che si tinge, poi, inevitabilmente, di sangue. Ma, lo stesso epilogo, dopo la giustizia resa alle vittime, segnala un piccolo germe di speranza, nel cuore del regista, un seme di natività che scioglierà le tensioni narrative!

Che ne pensate? Il lunedì guarderete il Grande Fratello o vi farete cullare dall’horror non convenzionale di Dario Argento?