Once Upon A Time 2×01 Recensione: tempo e spazio s'intrecciano, col destino!

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Broken… Fiaba e modernità sanno che la maledizione è stata spezzata. Lo sa un personaggio sulla quarantina che riceve una cartolina da Storybrooke. E quei regni che ci parevano così lontani nel tempo l’uno dall’altro, ora si scoprono contemporanei e l’uno influenzato dall’altro, in un gioco temporale che si presta a nuovi colpi di scena magici, semmai Once Upon A Time avesse peccato di scarse scintille. I produttori ci avevano assicurato che oltre alla maledizione spezzata ci sarebbe stato molto di più; un nuovo capovolgimento degli aventi che avrebbe portato in scena nuove fiabe, nuovi protagonisti, nuove sventure. Ma quel gioco di parallelismi, così ben ricamato, che s’incastrava alla perfezione nella prima stagione, non è venuto meno e si è replicato in questo primo episodio dai risvolti totalmente inaspettati. Qua il trait-d’union tra un mondo delle fiabe decimato e ridotto a un fazzoletto di terra e la Storybrooke avvolta dalla nube viola della magia è un demone succhia-anime che in Storybrooke diventa la persecuzione scelta da Mr Gold per Regina, giusto per non venire meno del tutto al patto stretto con la sua Belle, l’unica che riesce a far uscire quel poco di bontà che sopravvive in lui. Nel mondo delle favole è Filippo (il bellissimo Wren di Pretty Little Liars), appena ricongiuntosi con la sua Bella Addormentata (un po’ sciapa, non trovate?), a venir marchiato dal sigillo della maledizione. E se Regina riesce a sventare la maledizione grazie all’inaspettato aiuto di coloro che ha sempre tormentato, intenzionati unicamente a prestar fede alle richieste del piccolo Henry, non è così per Filippo che viene privato della sua anima e si ritrova, lui stesso, “Bello Addormentato!”. Ma siamo certi che esisterà modo e maniera per restituirgli l’anima e la vita perché un Principe così dolce e devoto al sacrificio è il degno protagonista delle favole…

La famiglia si ritrova e finalmente tutti sanno chi sono e qual è il proprio posto nel mondo delle favole! Emma, però, è scettica e confusa, più che felice. In effetti, l’unica cosa che ha conosciuto in 28 anni è stata la solitudine. E per 28 anni si è chiesta quali mostri l’avessero abbandonata. Dal punto di vista umano e prettamente razionale scoprire di essere l’erede di un regno, la chiave per liberare un popolo da una maledizione, nonché la figlia di colei che era divenuta la sua migliore amica non è certo un groviglio facile da digerire. Emma ha bisogno di tempo. In questo caso, erra Snow che vorrebbe recuperare il tempo perduto con un colpo di bacchetta.

Regina è il male nascosto sotto atti di falso perbenismo e sorrisi fasulli. Probabilmente il suo intento, sin dall’inizio, era spedire la famigliola felice in quel mondo decimato che lei certamente sa esistere ancora (altro che ignoto!). Lo si nota certamente dalla reazione violenta dopo il mancato volo pindarico di Azzurro che s’infrange sul pavimento, riunito e diviso in men che non si dica dalla sua famiglia, alla quale tiene più di ogni altra cosa. Adesso Regina ha imparato a manovrare i suoi poteri anche a Storybrooke e sono cavoli amari… Peccato che ad assistere al suo crudele soffocamento c’era anche Henry e le sue speranze di trovare del buono in Regina si sono infrante, alla fine, contro la constatazione della sua irrimediabile natura. Henry sceglie “il nonno” e Regina non fa nulla per impedirglielo. La missione di Azzurro ormai è conclamata. Egli è destinato alla ricerca dei suoi affetti. Ma adesso: “He’ll Always find them”!

Intanto, nel mondo delle favole si consuma un triangolo amoroso davvero interessante, con la fida guerriera Mulan, bella e somigliante all’originale Disney, disposta a difendere il suo Filippo, forse anch’ella per amore, sino allo stremo delle forze. Ma quando nulla ella può contro il destino malefico, Mulan e Aurora sembrano allearsi nella speranza di trovare una qualche salvazione. Ma ecco che, invece, incontrano sui loro cammini Emma e Snow e l’unica cosa di cui sono certe e che esse siano la causa (indiretta ovviamente) della sorte infausta del loro Principe! Cosa aspetterà madre e figlia ritrovate? Ma soprattutto come si ambienterà Emma in un mondo nel quale è nata, ma che è così distante dalla sua razionalità e dal suo ordine d’idee da lasciarla spaesata e confusa come un bambino?

Tremotino, finalmente, ha baciato la sua Belle, unico germe d’amore in un destino ottemperato dalla malvagità della magia. Perché son certa che Mr Gold non si fermerà di fronte a nulla per compiere la sua vendetta nei confronti di colei che l’ha privato del suo unico amore, per 28 anni? E m’incuriosisce pensare a quale possa essere il favore che Tremotino vorrà riscuotere da Emma…

Il tempo e lo spazio s’incrociano. I destini s’intrecciano, ma ciò che è certo è che la magia è tornata a Storybrooke e non c’è modo di fermarla…