Once Upon A Time Serie Tv: connubio tra il mondo reale e quello delle fiabe

JOSH DALLAS

La nuova serie tv Once Upon A Time ha fatto il suo esordio negli Stati Uniti domenica 23 ottobre 2011, guadagnandosi da subito il consenso del pubblico e spingendo noi, di conseguenza, a iniziare a interessarci alla sua esistenza, sbirciando qua e là in anteprima gli episodi finora usciti… Qual è dunque il segreto di tale immediato successo? O per meglio dire cosa ci mostra di nuovo, questo telefilm, che non abbiamo ancora visto o intravisto nelle altre infinite serie (specie americane) che seguiamo e/o abbiamo seguito? Semplice (sebbene ciò non rispecchi i gusti di chiunque): un connubio perfetto tra il mondo reale in cui viviamo e il mondo fantasy, che in cuor nostro da sempre aneliamo.

Il serial, infatti, è liberamente ispirato alle classiche fiabe che tutti (bene o male) conosciamo, trasportate però al giorno d’oggi. Quindi, se finora siamo stati abituati a vedere supereroi, mostri vari, vampiri, licantropi e via dicendo miscelarsi con facilità agli umani, in qualsiasi epoca si sia deciso di collocarli, in Once Upon A Time ci ritroviamo in una piccola cittadine del Maine, Storybrooke, dove i più mitici personaggi delle fiabe che leggevamo o ci venivano lette da bambini, si aggirano come persone “normali”, tra l’altro senza ricordarsi chi sono in realtà, qual è la loro vera identità. Al centro della storia c’è un ragazzo, Henry, che dichiara di essere il figlio di Emma Swan, la quale (avendolo dato in adozione 10 anni prima) decide così di rimanere in quella città dove si ritrova invischiata fino al collo dalla magia più incantata e dove i protagonisti delle fiabe sembrano essere davvero reali… Anche se magari potrebbe trattarsi di un’illusione dove in realtà tutti loro rappresentano semplicemente un modo di “lettura” attraverso il quale si può risalire al misterioso passato della donna in questione…

Preparatevi, perciò a incontrare Biancaneve, il Principe Azzurro, Geppetto, Cenerentola, Cappuccetto Rosso, la Regina Cattiva, Tremotino, Lo Specchio Magino e il Grillo Parlante (ai quali sicuramente in seguito se ne aggiungeranno altri) che condurranno Emma ed Henry in una dimensione fino adesso sconosciuta. A causa di un’antica maledizione lanciata dalla Regina Cattiva, infatti, tali personaggi si sono ritrovati trasportati in un mondo dove il “vissero per sempre felici e contenti” non esiste e dove la speranza è un’utopia: il nostro (bella pubblicità, eh?). Qui si ritrovano impegnati in prove e missioni che li richiamano alla loro vera natura, trasportata, però, nell’era moderna. Geppetto, ad esempio, è una specie di tuttofare, Cappucetto Rosso è una ragazza che vuole scappare dalla città, la Regina Cattiva è niente popò di meno che il sindaco, il Grillo Parlante è uno psicologo (ovvio!) e via di questo passo…

Non si può certo dire che i presupposti per una trama in grado di affascinare e coinvolgere non ci siano, soprattutto dal punto di vista dell’originalità. Ecco perchè negli USA il debutto della serie è stato accolto da ben quasi 13 milioni di spettatori, cifra che è poi stata replicata nel secondo episodio, gratificando così gli ideatori Edward Kitsis e Adam Horowitz, già creatori e produttori di Lost (il che è tutto dire). La prima stagione è composta da 13 episodi e ancora non si sa se questo numero rimarrà invariato oppure, visto il successo, se ci potrebbe essere la voglia e la disponibilità di aumentare le puntate. Quello che è certo è che tale “esperimento” è pienamente riuscito e alla grande, grazie anche a un cast che miscela volti noti ad attori sconosciuti. Nel ruolo di Emma Swan troviamo Jennifer Morrison, famosa protagonista di un’altra serie col “botto”: Dr. House. Biancaneve è interpretata da Ginnifer Goodwin, già vista in pellicole come Quando L’Amore Brucia L’Anima e La Verità E’ Che Non Le Piaci Abbastanza. Nel Principe Azzurro si è calato Joshua Dallas, emerso nel cast del film della Marvel Thor. Tremotino è Robert Carlyle, grandioso attore che ha raggiunto il successo con Trainspotting e Full Monty. E Raphael Sbarge, che ritroviamo nei panni del Grillo Parlante, non possiamo non ricordarlo come co-protagonista di Tom Cruise in Risky Business, seguito poi da film come Independence Day e Pearl Harbor.

Insomma, altro non posso dirvi o fare per convincervi a dare un’occhiata a questo “fantastico” (nel vero senso della parola) telefilm, in attesa che (speriamo presto) venga messo in onda anche in Italia… Nel frattempo, possiamo sempre andare a rispolverare i nostri cari e “vecchi” libri di quando eravamo piccoli, rileggendo le meravigliose avventure di questi magici personaggi…