Pretty Little Liars: le quattro ragazze più cool di Premium

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Proprio così, gente, parlo delle quattro protagoniste di Pretty Little Liars. Sono loro a dettare legge su Premium, al momento. Le teen-ager più cool della storia, amiche per la pelle, che rappresentano ormai dei modelli da seguire per il pubblico giovane di tutto il mondo.

Almeno stando agli ascolti che sta registrando la prima stagione della serie trasmessa in Italia da quest’anno 8iniziata a febbraio e ancora in corso). Qualcuno le ha già paragonate a delle “piccole” Desperate Housewives, rifacendosi al famoso telefilm, riguardante però un pubblico più adulto. Tutte per una e una per tutte, per intenderci, pur dovendo affrontare invidie, tradimenti, drammi, sparizioni misteriose e via dicendo che farebbero tremare le fondamente di qualsiasi legame.

La serie, infatti, inizia così: Hanna, Aria, Spencer ed Emily formano un gruppo di cui il centro è rappresentato dalla migliore amica di tutte e quattro, Alison, la ragazza perfetta, la loro “capa”, il massimo punto di riferimento. Dopo una nottata passata assieme le amiche si svegliano e scoprono con orrore che Alison non c’è più, è sparita nel nulla. Un anno più tardi il corpo della ragazza viene ritrovato e Aria, Emily, Spencer e Hanna (cresciute nel frattenpo separate per via di questo trauma che ha inevitabilmente spezzato il loro “cerchio”) sono costrette a ritrovarsi. Sono cambiate, diventate più adulte nonostante la giovane età e affrontano la realtà in modo diverso rispetto agli altri coetanei. Ma all’improvviso, come se quello che è già successo non bastasse, iniziano a ricevere strani e inquietanti messaggi al cellulare, firmati tra l’altro da un’anonima “A”. Che, se non fosse impossibile, sembrerebbe in tutto e per tutto la firma di Alison, visto e considerato che gli sms riportano dei segreti e delle confessioni di cui solo loro quattro e Alison erano a conoscenza. La trama, dunque, si infittisce. E se da una parte cresce il panico e lo sgomento attraverso questi segnali via telefono che proseguono anche dopo il funerale di lei, dall’altra, proprio grazie a questi, rinasce e si intensifica l’amicizia che le porta a riunirsi…

Il telefilm, ideato da Marlene King e tratto dagli omonimi romanzi della scrittrice Sara Shepard, mantiene molte delle solite dinamime e strutture riguardanti le commedie e le tragedie dei teen-movie, aggiungendo però con sana maestria ingredienti come il thriller, l’horror e il mistero. Trasformando così un qualcosa di già visto (in diverse forme e occasioni) in una sorta di novità che intriga e inevitabilmente appassiona, come ogni giallo da risolvere che si rispetti, al di là degli spunti romantici e divertenti che comunque esistono e ben vengano.

Ma come questo format sia riuscito a prendere così tanto piede e così tanto in fretta è dato da un’altra componente sostanziale, su cui in pratica si basa la storia: l’amicizia. E’ vero, dunque, che tale sentimento continua a essere al centro della vita di ognuno di noi, spesso battendo l’amore sul gradino più alto del podio. E nonostante qualche esagerazione stilistica e visiva che trascina al di là della realtà (ma ci sta tutta), il messaggio è uno e unico e piuttosto chiaro: l’unione fa la forza. Insieme si può sconfiggere qualsiasi cosa.

Un valoro importante, che spesso sottovalutiamo o diamo troppo per scontato e che in Pretty Little Liars ci viene ricordato a ogni episodio, grazie alla trama e alla più che credibile interpretazione delle 4 eroine a cui (se non l’avete già fatto) presto vi affezionerete: Lucy Hale nei panni di Aria Montgomery, Ashley Benson in quelli di Hanna Marin, Troian Bellisario nel ruolo di Spencer Hastings e Shay Mitchell in quello di Emily Fields.

Non perdetevi nessun’altra puntata, mi raccomando, in onda sul canale Mya di Mediaset Premium (pacchetto Premium Gallery). E poi venitemi a dire se non ne vale la pena!