Quando La Notte, dal libro al film di Cristina Comencini

Quando la notte film

Quando il mondo femminile e quello maschile s’incontrano, nasce un incontro a volte complicato e incerto. Due realtà diverse, quelle di Marina e Manfred, due anime perse i cui destini s’incroceranno allo scopo di capirsi più profondamente. E’ questo il tema del film Quando la notte (http://www.quandolanotte.it/), nelle sale cinematografiche dal 28 ottobre, e tratto dal medesimo libro, edito da Feltrinelli: un uomo e una donna,  due vite diverse, due anime incomprese e un bambino.

Attraverso la voce delicata di una donna, Cristina Comencini, scrittrice del libro e regista del film, s’indaga non solo sui rapporti tra uomo e donna ma anche sulla maternità e le difficoltà di gestire sentimenti e paure. Un tema delicato e poco trattato, che l’autrice e regista, riesce a toccare in maniera dolce ma anche amara, com’ è il dramma di Marina. Marina, interpretata da una meravigliosa Claudia Pandolfi, riflette il tormentato mondo delle mamme e delle donne, le difficoltà di far convivere i due ruoli.

Marina è una giovane mamma, chiusa nella sua solitudine e nel suo segreto: l’amore e il sentimento di violenza che prova per il suo bambino. Incontrerà Manfred, nel film Filippo Timi, durante una vacanza in montagna: un uomo altrettanto solo, cresciuto tra gli uomini e in conflitto con le donne, poiché abbandonato dalla madre. I due s’incontreranno e si comprenderanno forse per la prima volta nella loro vita.  L’incontro avverrà durante una notte in cui succede qualcosa nell’appartamento di Marina e sarà Manfred a intervenire e soccorrere il bambino portandolo in ospedale. Da quel momento in poi entrambi indagheranno nel passato l’uno dell’altro, arrivando a verità inconfessabili. Un legame potente e profondo che però i due non riusciranno a vivere. Solo dopo quindici anni da quella vacanza, Marina tornerà a cercare l’uomo.

Girato in condizioni estreme nel paesino di Macugnaga nel Monte Rosa, lo sfondo naturale e paesaggistico, dona forza e intensità alla storia e alle tragedie interiori dei protagonisti. La critica non ha reso giustizia alla pellicola, quanto invece l’apprezzamento del pubblico che non può che rimanere colpito dall’intensità con cui il dramma dei personaggi è raccontato. Capace di trattare in maniera delicata e vera, i lati oscuri dell’amore e della solitudine.