Revenge 2×04 Recensione: non c'è più una famiglia…

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L’intuito è quella sensazione che, per qualche strano concetto mentale, ti conduce nella direzione giusta. Un benedizione? No, una maledizione… Perché il corridoio dell’ospedale che percorre Emily Thorne la porta all’amara consapevolezza che quello scampolo di famiglia che tanto desiderava ritrovare, sotto il manto freddo della vendetta, si è disintegrato come un ricordo mancato, come un’illusione. Victoria Greyson aveva ragione. Per una volta aveva detto la verità? Ed ecco perché le emozioni subacquee riaffioravano e stordivano Emily, distraendola dalla prova, dal traguardo, dalla salvezza. Perché in quell’acqua, in quel mare, in quel gesto, si era scisso il rapporto madre-figlia, che, forse, non si era mai creato. Un rapporto, invece, si era creato e su quello Amanda Clarke aveva fatto affidamento come ogni bambina, vi aveva legato ogni promessa di futuro e di stabilità. Poi la cattiveria umana gliel’ha strappato via ed, adesso che il sogno di una vita normale si è definitivamente infranto, resta solo una cosa nel cuore di Emily: la vendetta!

Forse Emily non avrà più neanche quella che aveva considerato un surrogato di famiglia, la fint’Amanda che, in ogni caso, l’ha aiutata, le è stata vicino, ha accettato quasi tutte le sue condizioni (innamorarsi non è qualcosa che si può scegliere). Le antipatie svaniscono nel vederla così impotente, senza il suo bambino in braccio, in bilico tra la vita e la morte e per un solo motivo: fingersi Amanda, mettere la sua vita in pericolo per Emily… E Jack, adesso, è straziato dal dolore perché l’aveva cacciata via con disprezzo, con indifferenza, facendole capire di non amarla… Si potrà essere felici per Emily e Jack ma ora, ora no. Prevale un profondo senso di tristezza che scorre come i titoli di coda di un film, ma senza il bisogno di parole…

E nel trambusto di emozioni, che ci sia piaciuto antecedentemente o meno, siamo stati felici solo di una cosa: che Aiden abbia offerto ad Emily una spalla su cui piangere, una spalla sulla quale esprimere quelle emozioni accatastate dentro, nascoste, trattenute, per far posto solo ad una fredda vendetta che, adesso, forse, si compirà senza più esitazioni!