Revenge Prima Stagione Recensione: le tante questioni aperte…

revenge_y1_gal_012_17ed5rr-17ed5s4

Attenzione, premetto che l’articolo contiene spoilers per tutti coloro che non hanno ancora preso visione della prima stagione. Tornando a noi, dopo essermi asciugata le lacrime, sono qui a recensire una delle serie della passata stagione della Abc certamente più degne di nota, Revenge. Dire il titolo è tutto sembra banale, ma, in questo caso e forse più che per qualsiasi altro serial, il titolo è già uno spoiler. Perché questa, come ripete spesso Amanda Clarke, è una storia di vendetta, non una storia di perdono. I moralismi svaniscono. Restano solo la corruzione e la legge che vince è sempre quella del più furbo (o di quello che ha più soldi). Parlando di storyline, non si può certo tacciare Revenge d’incoerenza, anzi… Se siete abituati a ritmi concitati, lamenterete qualche stralcio soporifero, specialmente nelle riprese borghesi di casa Greyson, ma ricordate, in Revenge nulla è lasciato al caso, perché più che nel lanciare scoop che poi non stanno né in cielo e né in terra, i produttori si sono impegnati nel creare un quadro coerente, nel quale tutti hanno un piccolo ruolo: sono pedine o manovratori.

Nonostante si comprenda il dolore di Amanda Clarke e la sua immensa voglia di rivalsa, è difficile sino all’ultimo entrare in sintonia con lei, forse perché il suo rulo le impone di essere algida, fredda, di manipolare e diventare una statua di cera come Victoria Greyson eppure quella maschera che Amanda porta e che ha il suo maximum nella finta identità ci distanzia, come se la vendetta ci appaia come comprensibile ma comunque immorale. Sapete, invece, quando Emily-Amanda entra nel nostro cuore? Appena decide di spogliarsi di quella maschera; appena decide di mostrare il suo dolore (nella struggente scena della morte di Sammy). Quando bacia Jack, perché è lui che ama, e lascia Daniel. Quando finalmente decide di raccontare tutta la verità a Jack, di non mentire mai più. Ma poi tutto diventa cenere. La finta Amanda ritorna con una promessa di famiglia ed ecco che l’odio ricompare, che la maschera di cera si rincolla sulla faccia di Emily. Ormai, però, lei è entrata nel nostro cuore e finalmente ci sembra che quel dolore giustifichi anche il nuovo proposito di vendetta.

Una delle questioni aperte della prima stagione è certamente quella riguardante la morte di Victoria Greyson. La vediamo nel Poster promozionale della s2, ma potrebbe comparire unicamente nei flasback. Su Internet vagano foto di un suo funerale. Io scommetto che Victoria ci seppellirà tutti. E’ un personaggio troppo immorale, troppo astuto, troppo negativo (positivamente) per cedere alla morte! E che dire di Charlotte? La stessa attrice che la impersona pare aver detto che la morte sarebbe stata una scappatoia facile al tunnel della dipendenza, quello nel quale, invece,la giovane Greyson continuerà a gravitare.

Concedetemi un yip yip urrà per l’amicizia costruttiva tra Nolan ed Emily… Perché non ditemi che non avete neanche per un attimo dubitato di lui? E’ stato bello scoprire che la sua stranezza era solo genio…