Star Academy Recensione Prima Puntata: un musical di 3 ore?

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Facchinetti è bravo e sa come destar l’attenzione del telespettatore anche dopo quasi 3 ore di diretta. E menomale che c’era altrimenti la puntata di ieri sera rischiava davvero di divenire il rimedio perfetto contro l’insonnia. La colpa non è però di Star Academy di per sé stesso, bensì di tutti i talent che, spesso, rischiano di annoiare il pubblico! Troppo lunghi, troppa pubblicità, votazioni infinite… Dalla sua, però, la prima puntata di Star Academy ha avuto sicuramente il fatto di voler davvero celebrare il canto ed esaltarlo in ogni forma. Quindici concorrenti più due “in ballottaggio” (non vi ricorda X Factor?) si sono sfidati condividendo paure ed ansie sul palco e condividendole effettivamente, visto che le performances sono state sempre corali e mai individuali. Con le splendide coreografie, il palco chilometrico di Star Academy si è trasformato in un immenso parterre per dar scena a piccoli musical, più o meno riusciti.

E poi c’erano loro: i giudici, ormai indispensabili sin da X Factor! Che dire di loro? Come spesso a accade e, personalmente, anche a scuola, chi sembra il più buono spesso non lo è. Lorella Cuccarini, simpatica e solare, avrà sicuramente dato voti altissimi ai talenti? E invece no! Si è voluta tenere (parole sue) su una risicata sufficienza per “conoscere meglio” i cantanti. Possibile che non abbia già preferenze? Eppure voci che spiccano ce ne sono già e non poco rispetto alla massa. Perché fingere un buonismo che non si ha? Sorpresa, invece, per la condotta di Ornella Vanoni, artista all’apparenza sfuggente ed eterea, ma, a ben vedere, dotata di estrema sensibilità ed anche di una lingua biforcuta che non la esime dal dire sempre la verità! Eppure, nonostante la sua preparazione musicale, infonde una buona dose di coraggio ai ragazzi nella prima puntata, con voti che toccano quasi la vetta del 20! L’abito non fa il monaco! Schivo, invece, il trombettista Roy Paci e parecchio contenuto l’esilarante Savino al quale, probabilmente, è stato detto di non esagerare con i suoi show! Peccato, perchè sono i pochi momenti divertenti del talent!

Seduti, invece, davanti ai ragazzi, su un palchetto a lato del palco, ecco i quattro mentori o tutors della prima edizione del format. Entrano presentandosi come è giusto che sia: cantando! Mietta sprizza vitalità da tutti i pori; Syria trasmette freschezza; pungente e sincero Grignani e composto e serio Ron. Un bel quartetto.

Passiamo però a la crème del la crème del programma, ossia i ragazzi. Alcuni sanno di già visto e già sentito. Alcuni non sanno di nulla. Altri bucano lo schermo già dal principio o sbalordiscono. Francesca Romana ha un bella presenza scenica ed una voce calda e suadente. Degna di nota Martina, con una voce a metà strada tra Anastacia ed Alessandra Amoroso. E che dire di Julia che pare aver fatto rinascere nuovamente Amy Winehouse? Tra gli uomini, prezioso Gaetano, con una voce che racconta. Thomas sbalordisce con Don’t stop me now, mostrando un timbro particolare e quasi femminile.

E, tra le stelle, spicca il genio Marco Mengoni che riesce a ridestare i telespettatori assopitosi sul divano. E’ chiaro, le influenze di X Factor si sentono, ma forse è anche giusto che ci siano! Riuscirà Star Academy, però, ad essere una vera alternativa al talent con la x maiuscola? Oppure tutti i telespettatori correranno ad abbonarsi a Sky?