The Killing Seconda Stagione Anticipazioni: mistero risolto nel gran finale!

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La serie tv The Killing, il cui debutto in Italia è previsto per novembre 2011, è andata in onda negli Stati Uniti dal 3 aprile al 19 giugno di quest’anno, per un totale di 13 episodi attesissimi anche qui da noi, mentre ormai è ufficiale il suo rinnovo per una seconda serie considerata “obbligatoria”, visti i dubbi e il pathos lasciati in regalo ai telespettatori durante l’ultimo episodio. Diciamo che per chi è riuscito a vedere la prima stagione, la conclusione di essa può considerarsi ambigua…(per non dire frustrante!) ed è per questo che il vicepresidente della AMC, Joel Stillerman, si è umilmente scusato (pur non avendo colpa di nessun genere) dichiarando che non vi era alcuna intenzione di ingannare il pubblico, promettendo inoltre che con la seconda stagione non solo vi saranno sorprese e colpi di scena che ripagheranno l’attesa e le mille domande, ma che nel gran finale il mistero che tanto ci attanaglia verrà finalmente risolto… Sbaglio o sta iniziando una nuova moda, negli USA, di concludere le stagioni dei telefilm in modo realmente “inconcludente”? Per farvi un esempio mi viene subito in mente la serie Pretty Little Liars che alla fine dei primi 22 episodi ci ha lasciato appesi al fatto che nulla pareva risolto sull’omicidio di Alison e sull’identità di “A” e, anzi, la trama si era andata a incasinare ulteriormente. Insomma, l’idea di lasciare tutto in sospeso da una parte è positiva, perchè ci spinge (fan o non fan del serial) a seguire anche la stagione successiva per vedere che caspita succede, ma dall’altra è ovvio che ci lasci insoddisfatti, come a dire: siamo stati attenti fino qui, non ci siamo persi un solo passaggio e questo è il risultato?

Comunque sia, la buona notizia è che riusciremo a scoprire cos’è successo, di chi è la colpa di tutto e perchè. Già, beh, grazie, e di cosa stiamo parlando?, mi staranno chiedendo coloro che non hanno potuto (o voluto) vedere i primi 13 episodi. E’ presto detto. La domanda, infatti, su cui si basa la trama di The Killing è la seguente: who killed Rosie Larsen? Ossia, chi ha ucciso Rosie Larsen?

Lo so, molti fra voi avranno già alzato il pelo indignandosi per la frase in questione che troppo immediatamente richiama al nostro cervello un’altro identico quesito: chi ha ucciso Laura Palmer? Un vero e proprio tormentone che diede il via al successo del telefilm I Segreti Di Twin Peaks, ideato da quel gran genio di David Lynch. Era l’inizio degli anni Novanta e per la durata di due sole stagioni (per un totale di 30 episodi) la serie ci metteva di fronte al fatto che il cadavere di una certa Laura Palmer era stato trovato sulla riva di un lago di una tranquilla cittadina chiamata Twin Peaks, gettando così la famiglia di lei, gli amici, le autorità e tutti nello sconforto più totale, con tutte le conseguenza del caso fino alla risoluzione dell’omicidio. Ora, passati dieci anni, ci ritroviamo di fronte allo stesso enigma, soltanto che la ragazza in questione si chiama Rosie Larsen. Ci tengo, però, a tranquillizzarvi. The killing (che è il remake della serie danese Forbrydelsen, tra l’altro acclamatissima) non è il rifacimento di Twin Peaks in chiave moderna. Sicuramente ce lo ricorderà per certi versi, ma i personaggi, i luoghi, le dinamiche (compreso il finale) sono assai diversi e affrontati in maniera differente.

Ecco qui di seguito il trailer della prima stagione:

httpv://www.youtube.com/watch?v=u9av38iK_Y0

In pratica, un’adolescente di nome Rosie Larsen viene uccisa in quel di Seattle e il caso, affidato al detective Sarah Linden e al collega Stephen Holder, coinvolge di colpo un bel po’ di persone: i familiari (prostrati dal dolore), i sospettati del delitto, i politici locali (che oltre a sembrare coinvolti, per certi versi, si preoccupano moltissimo per il rischio che la loro campagna elettorale possa essere compromessa da tale avvenimento) e infine i detective stessi, che indagando si fanno prendere dalla vicenda in modo personale. In più, come nei migliori drammi e come in tutti i thriller che si rispettino, quasi tutti sembrano nascondere un segreto riconducibile alla morte della ragazza in questione.

Attraverso ogni episodio ci è possibile seguire da vicino le indagini svolte dal team capitanato da Linden e da Holder e, parallelamente, quelle ufficiose portate avanti dalle persone vicine alla vittima. E in questo, bisogna rendergliene atto, la serie è fatta molto bene e analizza con precisione i caratteri di tutti i personaggi coinvolti, facendoci entrare nel pieno della situazione, quasi potessimo anche noi sentirci “colpevoli” o impotenti nel non poter fare nulla per scoprire la verità. Giusta dose di suspense alternata a momenti in cui è quasi prevedibile ciò che accade, facendo cadere in un “candore” umano coloro che indagano, i quali in realtà dovrebbe sospettare di tutto e di tutti, senza fidarsi di nessuno e aspettandosi sempre il peggio. Per il resto nulla da dire, una serie che si segue bene, più che volentieri una volta iniziata e che, ovviamente, porta al bisogno quasi fisico di sapere dove stia la verità e il perchè del terribile accaduto.

Il merito del successo (altalenante) che per ora The Killing ha ottenuto è da condurre anche al cast, composto da volti conosciuti e nuovi talenti: Mireille Enos, Joel Kinnaman, Michelle Forbes, Brent Sexton, Billy Campbell e Katie Findlay. Detto ciò sappiamo vi sono molte aspettative su questo telefilm. Sempre Joe Stillerman (già citato prima) ha anche dichiarato che The Killing ha dimostrato che è possibile elevare il livello di un crime series e distanziarsi così dai soliti standard già visti e rivisti, trasformando il prodotto in questione in un qualcosa di “impressionante”.

Siete d’accordo con lui? Si, no, forse… La risposta giusta arriverà, si spera, attraverso i prossimi episodi…