The River Serie Tv 2012 Episodi: Recensione 1×01 ed 1×02!

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La mente “paranormale” di Oren Peli trasuda nelle immagini concitate di questa serie tv realmente terrificante. The River segue la scia di Lost in quanto ad ambientazione naturalistica e per quanto riguarda i segreti che i personaggi principali della serie custodiscono gelosamente. Tuttavia, i tempi morti e scanditi dal ticchettio dell’orologio, in attesa di un evento paranormale e le presenze che, inaspettatamente, trascinano un personaggio o s’impossessano di un membro della “ciurma” rendono The River un Paranormal Activity a puntate.

Il noto documentarista Emmett Cole sosteneva, a gran voce, che ci fosse della magia là fuori. Nelle sue innumerevoli spedizioni, che l’hanno condotto da un capo all’altro del mondo ed a trascurare altresi i suoi due figli e sua moglie, si è imbattuto in molta di quella magia. Ma il vero obiettivo delle sue spedizioni lo conosceva unicamente lui ed, adesso, dopo la sua scomparsa nell’ennesima escursione lungo il Rio Delle Amazzoni, i suoi segreti verranno a galla, assieme alla scoperta di un mondo di sciamanismo e superstizione di cui la foresta si nutre.

Lincoln Cole è un ragazzo tenace che non ha mai gradito le assenze prolungate del padre. Al suo spirito di avventura, preferiva le ricerche mediche in laboratorio. Il suo intento è quindi superare il lutto e tornare sui libri, tuttavia sua madre, Tess Cole, ha una speranza; la ricetrasmittente del marito ha lanciato un segnale e se l’esploratore si è perduto in un qualsiasi punto dell’immensa giungla, lei vorrà trovarlo. Non potrà farlo, però, senza che Lincoln l’accompagni. I produttori acconsentiranno a finanziare la spedizione solo con la partecipazione di Lincoln. Costretto dalla madre, il ragazzo si avventurerà nelle acque torbide del Rio Delle Amazzoni, alla ricerca di un segnale del padre!

Il gruppo di spedizione è composto da Lincoln, dalla madre Tess, dal produttore del documentario, Clark, dal Capitano Kurt, dall’operatore Aj, dal macchinista Emilio assieme alla figlia Jahel, a cui si aggiungerà Lena, l’altra figlia del Dottor Emmett.

I matrimoni sono fatti anche di segreti, ma quelli che Emmett ha tenuto per sé sono davvero enormi. Egli ha nascosto, infatti, la sua volontà di raggiungere una specie di fonte della magia, quella che ha inseguito per tutta la vita e riconosciuto nelle arti degli sciamani in tutto il mondo. Grazie all’intuito di Lena, il gruppo ritrova la Magus, la nave di Emmett. Dal suo interno si odono dei frastuoni e dei rimbombi. Tutti credono che Cole sia vivo, ma la scoperta che faranno sarà delle più terrificanti…

Dopo aver aperto uno scomparto, debitamente saldato da qualcuno, in precedenza, un’entità molto potente si scaraventa fuori dal relitto, colpendo con violenza Lena ad una gamba. Jahel, che sembra aver molta familiarità con l’esoterico, riconosce lo scrigno con il quale gli sciamani solitamente intrappolano gli spiriti che si nutrono di sangue. Questo tipo di spirito diventa potente solo se il sangue assunto è sufficiente. Ovvio che l’entità non è sazia. Il gruppo è in serio pericolo…

Lincoln e Tessa ritrovano i nastri del Dott Emmett e scoprono la verità: egli aveva incontrato la vera magia, anzi, aveva toccato l’oscurità, ma quell’oscurità, adesso, stava distruggendo il suo equipaggio. Emmett era riuscito ad intrappolare lo spirito vendicativo. Qualcuno, però, ora, l’ha risvegliato. La ciurma comprende che è ora di andarsene, ma l’entità riesce ad avere il suo sangue, colpendo violentemente uno degli operatori. L’astuto figlio di Emmett intuisce che l’unico modo per vincerlo è intrappolarlo. Lincoln getta lo scrigno magico in mare, dopo aver catturato l’entità.

Il gruppo è sconvolto dalla scoperta di una realtà parallela, fatta di magia, di spiriti malefici e vendicativi, pronti a versare altro sangue. Ed, in tutto ciò, sussiste la consapevolezza che Emmett sia vivo, probabilmente prigioniero di qualcuno o di qualcosa. Il gruppo decide di non terminare le ricerche, sfidando una realtà mai presa in considerazione prima.

L’azione, nel secondo episodio, si sposta nella giungla. Le piste sono tante, le certezze poche, ma il gruppo, costantemente ripreso dalla telecamera, è sprezzante di ogni pericolo. Lo spirito di Emmett s’impossessa del corpo della piccola Jahel per lasciare un messaggio alla moglie Tess. Cole raccomanda al gruppo di andarsene. Afferma di esser stato preso e che non ci sarà modo di salvarlo. Ma quando Jahel comunica a Tess che Emmett è ancora vivo, a nulla servono quelle dissuasive parole. La ricerca, nella folta giungla, continuerà…

Il gruppo giunge ad un cimitero, costruito dai britannici che colonizzarono il posto, facendo moria d’indigeni. Ma, tra tutte queste lapidi, c’è quella di una bambina che, secondo una leggenda, ricordata da Lena, è la dejada, una piccola lasciata sola che, per recuperare la propria bambola, caduta nel fiume, affogò, senza che nessuno potesse salvarla. Il suo corpo non venne più ritrovato ed il suo spirito, stanco di restare da solo, sul letto del fiume, si vendica trascinando con sé gli individui negli abissi.

Il gruppo decide, infatti, di accamparsi sotto un albero, colmo di bambole, lasciate proprio come dono allo spirito, nel tentativo di placarlo. Ma a nulla, stavolta, servono i doni. La Dejada, stavolta, rivuole sua madre, la sua vera madre, nel fondo del fiume, con lei e sarà disposta a sacrificare la madre di Lincoln se ciò non accadrà. Il ragazzo riesce a donare alle acque lo scheletro della donna e Tess risorge dalla tomba della defunta, appena aperta.

Tra echi inquietanti, spiriti che fanno sobbalzare la macchina da presa e conflitti umani, la giungla non è un posto sicuro. Persino Lena custodisce un segreto… Quale? Non vi resta che seguirci, per restare in contatto con la magia esoterica di The River!