The River Serie Tv: dal 7 febbraio debutta in America sulla scia di Oren Peli

a

Udite-Udite, miei cari lettori, amanti delle serie tv e in particolare appassionati del genere horror (sia su piccolo che su grande schermo): il 7 febbraio 2012, alle 21, debutterà sul network americano ABC la nuova serie tv The River, ideata (rullo di tamburi) da Oren Peli, Michael R. Perry e Michael Green. Quell’Oren Peli (avete capito benissimo) regista di Paranormal Activity e produttore dei due sequel Paranormal Activity 2 e Paranormal Activity 3.

Il serial in questione, infatti (che tra l’altro vanta come produttore esecutivo il grande Steven Spielberg), si dice che dovesse diventare un film. Una nuova pellicola horror di cui si sarebbe occupato il bravo Peli. Il progetto però è variato “nel mezzo del cammin della sua vita”, portando i due registi (Steven e Oren) a decidere di trasformalo in qualcosa di più duraturo e minuzioso… ossia un telefilm, in modo tale da offrirci lacrime, fango, sudore, ansia, suspense e terrore episodio dopo episodio e non tutto concentrato in un mix lungo due ore e mezza.

Occorre il pelo sullo stomaco, dunque? Sicuramente The River non ci offre una storia romantica e divertente, ma non è detto che non risulterà apprezzabile anche per coloro che magari non sono avvezzi a certe storie… Le tracce di Emmet Cole, personaggio televisivo avventuroso, si sono perse da alcuni mesi e per tutti la risposta più ovvia è che lui sia scomparso durante una spedizione lungo il Rio delle Amazzoni, in Amazzonia. Gli unici che non si arrendono a questa sentenza sono ovviamente il figlio Lincoln e la moglie Tess, che insieme decidono di mettere in piedi una squadra di ricerche composta da persone particolari: il capitano Kurt Brynildson, una certa Lena (colei che finanzia la spedizione), Emilio, un amico del figlio di Cole e infine l’ex produttore di Cole, Clark.

Inutile dirvi che nessuno di loro è in grado di immaginare quello che li aspetta laggiù e che dovranno affrontare, ma una cosa certa c’è: il cast rende a dir poco onore alla trama, alla sceneggiatura e all’idea globale che il progetto iniziale prevedeva. Un applauso, quindi a Bruce Greenwood, Joe Anderson, Paul Blackthorne, Leslie Hope e Thomas Kretschmann.

Gli episodi di questa prima stagione sono (solo) 8…, ma qualcosa mi dice che il tutto non finirà qua…!